EDUCAZIONE AMBIENTALE IN SARDEGNA
ADOTTA UN ALBERO DI SECHIPE
VISITE GUIDATE NEL TERRITORIO
 

VISITA AL VIVAIO FORESTALE

Mandra di La Giua - Li Punti - Sassari.

 

.


  Per partecipare è sufficiente compilare ed inviare la scheda di adesione scaricabile dal sito.
     
Data:
Dal 11 marzo 2015
Per Informazioni:
Ora:
Dalle ore 9:30 alle ore 12:00
E-mail :
Note:

Partecipazione gratuita.
Le scuole dovranno provvedere al trasporto.
In relazione al numero dei partecipanti saranno organizzate più giornate.


 

Programma Attività:

  • Conoscenza delle varie fasi di coltivazione delle piantine, dal seme allo sviluppo del suo prodotto: commentate da esperti.
  • Semina direttamente da parte delle scolaresche.
  • Consegna di una pianta a tutti i partecipanti.

 

 

   

Ciclo produttivo delle piante nei vivai forestali
A cura dell' Ente Foreste della Sardegna


 

Il terriccio.

La fase iniziale del ciclo produttivo è la preparazione del substrato di coltivazione . La scelta del substrato di coltivazione dipende dal tipo di materiale che si intende produrre; piante forestali destinate a terreni difficili saranno prodotte con terrici non molto diversi dal terreno su cui dovrà essere posta in dimora la pianta; piante da arredo verde saranno coltivate su substrati più ricchi ottenuti miscelando diversi componenti. Il punto di partenza comune a tutte le produzioni è la molitura e grigliatura del terriccio di base. Dopo questo processo si procede alla miscelazione con sabbia, torba, concimi, ecc. in modo da preparare substrati diversificati per le coltivazioni di specie con differenti esigenze.
Per alcune produzioni è previsto l'utilizzo dei compost, ottenuto dal riciclaggio dei residui erbacei e legnosi sempre abbandonati in un vivaio. Miscelando al terriccio questo concime naturale, si ottengono sensibili miglioramenti delle caratteristiche fisiche e chimiche dei substrati.

.

La raccolta dei semi

E' questa la fase più importante del processo produttivo; la qualità delle piantine prodotte dipende infatti dalla scelta dei materiali di propagazione (semi, talee). Particolare attenzione viene posta nella scelta dei semi che devono essere di buona qualità, ben formati, perfettamente maturi e raccolti nel territorio sardo.
E' stato avviato uno studio su alcuni importanti popolamenti forestali di buone caratteristiche fenotipiche che potrebbero in futuro costituire veri e propri "serbatoi" per il prelievo dei materiali di moltiplicazione.

Semina e raccolta

Le semine delle specie mediterranee si svolgono, di norma, nel periodo autunno-inverno, durante la primavera vengono seminate le specie termofile che mal tollerano le gelate. Diversi semi presentano più difficoltà nella germinazione (dormienza) e quindi vengono sottoposti alla conservazione in cella frigorifera e a trattamenti specifici (scarificazione) per favorirne la nascita (es: immersione in acqua molto calda, abrasione dello strato esterno). Le essenze quercine, tendenzialmente fittonanti, vengono seminate dopo ever effettuato una pre-germinazione in cassoni ed una castrazione dell'apice radicale al fine di ottenere un apparato radicale più ramificato.



 

Copyright ©2009 www.adottaunalbero.eu
- Tutti i diritti riservati
webmaster - Note legali